Ercolano: l'altra città vesuviana
A circa 20 minuti di treno da Pompei, Ercolano conserva legni, cibi e affreschi unici, seppelliti dal flusso piroclastico del 79 d.C.

Diversa da Pompei
Ercolano fu colpita dall'eruzione in modo diverso rispetto a Pompei: un flusso piroclastico caldissimo sigillò la città, conservando legni, tessuti, cibi e persino le scritte di cera sulle tavolette. Il risultato è un sito più piccolo di Pompei, ma di una integrità straordinaria.
Cosa vedere
Le case a schiera con i balconi di legno, la Sala dei Augustali, i triclini affrescati e le barche antiche custodite nel piccolo museo della barca sono le tappe principali. Sopra il parco, la Villa dei Papiri — da cui proviene la biblioteca di papiri carbonizzati — attende ancora la ripresa degli scavi.
Come arrivare
Dalla stazione di Pompei la Circumvesuviana porta in circa 20 minuti alla fermata Ercolano Scavi; dal capolinea si scende al parco attraverso il burrone (il Decumano) attraversando il moderno quartiere del porto. In alternativa, la linea ferroviaria verso Napoli ferma anch'essa nel comune.
Un giorno ben riuscito
Ercolano si visita in tre-quattro ore ed è un abbinamento perfetto con il Vesuvio o con il Museo Archeologico di Napoli. Molti visitatori dedicano la mattina agli Scavi di Pompei e il pomeriggio a Ercolano, con un pranzo veloce tra le due città.