Gli Scavi di Pompei: la città ferma nel tempo
La città romana sepolta dall'eruzione del 79 d.C.: Foro, terme, domus e anfiteatro, a pochi minuti a piedi dal centro di Pompei.

Una città sotto la cenere
Il 24 agosto del 79 d.C. l'eruzione del Vesuvio seppellì Pompei sotto metri di cenere e lapilli, come raccontato da Plinio il Giovane in due lettere a Tacito. La cenere ha conservato case, botteghe, affreschi e oggetti quotidiani, facendo della città un documento unico della vita romana.
Cosa vedere
Il Foro era il cuore politico e commerciale della città; la Casa del Fauno con il mosaico di Alessandro Magno e le Terme Stabiane mostrano la ricchezza della Pompei romana. Da non perdere l'Anfiteatro, i Grandi Teatri, la Via dell'Abbondanza e i calchi dei corpi, testimonianza commovente dell'eruzione.
Visite e info pratiche
Gli Scavi si estendono su circa 44 ettari e le entrate principali sono a Porta Marina e in Piazza Esedra (Piazza Anfiteatro). Gli orari cambiano con le stagioni: meglio verificare il giorno della visita e considerare almeno mezza giornata, se non un'intera giornata, per esplorare con calma.
A due passi dalla città
Dal centro di Pompei gli ingressi si raggiungono a piedi in pochi minuti, passando per il Santuario e le vie piene di negozi e trattorie. Una visita serena comincia bene al mattino, quando gli scavi sono più silenziosi e la luce accompagna le pitture degli affreschi.